davide.zini@ - Sabato se ne è andato via un pezzo di futuro. Melissa Bassi, sedicenne di Mesagne, all’entrata della sua scuola a Brindisi è rimasta colpita da un’esplosione causata da un ordigno formato da bombole a gpl e un detonatore collegato ad una sim cellulare. Era una nostra coetanea, piena di sogni, di ideali, di progetti per il suo domani, un domani che non avrà più. Se fosse successo a noi? Sono tante le coincidenze che portano a pensare che il mandante di questo gesto infame sia proprio la mafia: la vicina ricorrenza per il ventesimo anniversario della strage di Capaci, la scuola intitolata a nome della moglie del giudice Falcone, l’arrivo della Carovana Antimafia a Brindisi. Non vogliamo che la paura ed il terrore si insinuino nelle nostre vite. Vogliamo urlare i nostri pensieri, vogliamo goderci ogni istante, vogliamo poter sbagliare. Gli studenti del Cerboni non sono entrati alle 8 come di consueto e si sono seduti davanti ai cancelli in segno di protesta. Poi da lì sono andati dai loro compagni del Foresi dove hanno riservato un minuto di silenzio. Poi si sono spostati nell’atrio del Comune di Portoferraio dove il vicesindaco Cosetta Pellegrini, con la voce rotta dal dolore, ci ha ringraziato e dimostrato che anche il comune è vicino alla famiglia Bassi e al comune di Brindisi.