ilvicinato@ - «Degno di particolare attenzione è il consenso che i primi proseliti trovarono in famiglia da parte delle donne, ed anzi si deve proprio a loro se il nuovo culto ebbe a Rio Marina una celere diffusione. “Le donne, scrive il Rochat, una volta convertite, furono più coraggiose e meno prudenti degli uomini”. E più oltre: “Caterina Cignoni condusse alla conoscenza dell'Evangelo Anna Carletti e sua madre Camilla, le giovani Filomena e Adele Caffieri con la loro madre Rosa. La maestra Martelli converti Maria Danesi nei Regini, con la vecchia madre Caterina Danesi”. Come si vede il proselitismo serpeggia di casa in casa e le donne ne sono, almeno in questa fase, le protagoniste. Una storia del protestantesimo all'Elba non può prescindere dai documenti di archivio esistenti a Firenze, a Livorno a Portoferraio e, me lo auguro, presso la stessa comunità di Rio Marina; anche la stampa locale all'epoca costituisce un'ottima fonte. Ad esempio nell'Italia Libera, il giornale degli Hutre stampato a Firenze ma diffuso all'Elba dopo l'unificazione, è riferito un episodio di intolleranza avvenuto alla fine di giugno del 1865 che ci ricorda quello più grave del febbraio "63, quando cioè la libertà di coscienza era già garantita dalla costituzione del Regno». Alfonso Preziosi, da Lo Scoglio… Fine 3° Parte