ilVicinato@ - Fonte notizia Riforma.it - «È per iniziativa
di Dio, il quale non si rassegna mai di fronte al peccato dell’uomo, che si
aprono nuove strade per vivere la nostra fraternità, e a questo non possiamo
sottrarci. Da parte della Chiesa cattolica vi chiedo perdono. Vi chiedo perdono
per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che,
nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo,
perdonateci». Non ha parole
smussate papa Francesco quando, nel silenzio del tempio valdese di Torino
gremito di persone, chiede perdono per le violenze e le persecuzioni del
passato. Nessuno sconto per la chiesa cattolica, che si è resa colpevole di
atti non soltanto non cristiani ma addirittura “non umani”. Un riconoscimento
formale che suona ancora più solenne per il luogo in cui è pronunciato.