ilVicinato@ - Fonte
notizia Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa: «Pianosa non è
Ellis Island, ma un “pezzetto” di Italia che senz’altro sarebbe disposta ad
accogliere, per motivi umanitari, coloro che hanno bisogno di assistenza. Se
Pianosa fosse stata al Sud della Sicilia, senz’altro avrebbe fatto la sua
parte, come fanno gli amici di Lampedusa con grande sacrificio. Le difficoltà
geografiche sono evidenti, e se anche queste si potessero superare con grande
impegno di denaro pubblico, certo non si assolverebbe al compito umanitario.
Pianosa ha un patrimonio edilizio rilevante, ereditato dal suo passato
carcerario, ma purtroppo completamente fatiscente e non utilizzabile, se non in
minima parte e in modo approssimativo, non ha risorse idriche sufficienti, non
ha adeguati impianti di smaltimento per le acque reflue e poi molti, molti
altri sono gli impedimenti di carattere logistico che non la rendono idonea ad
essere utilizzata per accogliere la moltitudine dei profughi. Questi e altri
problemi, che si trascinano da tanti anni e che con gli anni si accrescono
sempre più, andranno risolti, qualsiasi sia l’utilizzo futuro dell’isola. Un
utilizzo con la strada segnata dai valori naturali e storici, che la rendono
idonea ad un turismo ambientale contingentato».