umbertocanovaro@ - Rubrica LXVI “Delle Macendole e Polli nelli Molini”: «Non
si possano tenere le macendole nella terra di Rio, ma fuori lontano diece canne
(ogni canna era circa tre metri, nda); ne si possa tenere polli nelli Molini,
pena due lire per volta che serà contrafatto, e per capo di Pollo». La
macendola era una macina per schiacciare le granaglie, molto rumorosa e per
questo da tenersi fuori paese almeno trenta metri circa. È questa una norma di carattere igienico–sanitario,
che tenuto conto di quanti mulini anticamente esistevano alla località “Il
Piano” (ne sono stati censiti 22), ci dà la ragione di quella concentrazione
sotto Rio Alto, tenuto conto anche dell’acqua, abbondante e necessaria, che ivi
scorreva. Umberto
Canovaro
