ilVicinato@ - «Abolire i voucher, o buoni lavoro, è una resa incomprensibile alla
visione più conservatrice, conformista e ideologica a un sindacato fuori dal
tempo con il peggiore segretario nella storia della Cgil. Quella domanda e
quell'offerta di lavoro che oggi si incontrano con i voucher, non smetteranno
di esistere. La famiglia che ha bisogno di un aiuto in casa non smetterà di
averne bisogno. Il ristoratore che ha bisogno di un cameriere in più per un
particolare evento non rinuncerà all'evento. L'imprenditore che ha necessità di
un incremento temporaneo della produzione non fermerà gli ordini. Quei lavori
verranno comunque svolti, ma non se ne accorgeranno l'Inps, l'Inail, il fisco.
Quei lavori saranno lavoro nero. Con buona pace della Cgil e della sua
Segretaria, secondo le quali perché non esista una cosa basta non vederla». Marzia (G)