30 aprile 2017

ALLE PRIMARIE HO VOTATO ANDREA ORLANDO PERCHÉ: “C’è la necessità di mettere al centro il problema della diseguaglianza”

ilVicinato@ - «Il percorso che ha portato parte degli iscritti a schierarsi per Orlando è ben delineato: Si è trattato di una scelta maturata nei giorni della scissione, in quel momento abbiamo capito che se non avessimo trovato una figura credibile che partecipasse all’elezione del nuovo segretario, il partito sarebbe finito in mano a un leader unico, molto amato ma anche odiato e che il rapporto degli elettori con il Pd si sarebbe confuso. come propone Andrea Orlando, mentre Renzi ha lavorato soprattutto sulle opportunità, il che un po’ ci sta, ma restano sacche di sofferenza lasciate indietro e che avrebbero potuto essere aiutate, magari rimandando provvedimenti come l’abolizione dell’Imu per tutti.  Il Pd per ritrovare se stesso ha bisogno di un modello di leadership più mite, qualcuno che sia maggiormente disposto al dialogo. Il Pd un confronto elettorale da solo contro tutti non può permetterselo». Mario Ugolini