ilVicinato@ - Fonte notizia elbareport.it
- «All’inizio degli anni ’60 Italo Bolano ebbe l’idea di trasformare un vigneto
abbandonato per la crisi dell’agricoltura del dopoguerra, in un centro per
artisti internazionali, oggi divenuto l’Open Air Museum. Da allora l’arte moderna sbarcò sull’Isola. Bolano che fu
preso per pazzo, organizzò nel 1967 la prima mostra internazionale d’arte
moderna nella sala del Circolo di Carpani, con lui esponevano artisti europei e
americani. Il prof. Alfonso Preziosi, prima insegnante di Bolano e poi collega
e preside al liceo Foresi, prese in seria considerazione queste innovazioni.
Sapeva benissimo che la pittura macchiaiola non faceva più storia a scopo
commerciale. Preziosi, allora direttore del Corriere Elbano, così parlava di Italo
Bolano: “È un giovane che merita tutta l’attenzione e considerazione per le sue
indubbie doti coloristiche, per il coraggio con cui affronta i temi ormai
convenzionali del paesaggio elbano risolvendoli con una freschezza nuova e
immediata”. L’articolo appariva con le caricature di Leonida Foresi, di Italo
Bolano e di Lasar Galpern, già collaboratore di Mark Chagall».
