ilVicinato@ - Fonte notizia
legatonomie.it - «La previsione dell'esercizio associato delle funzioni da
svolgere come obbligo legislativo non ha trovato molto seguito tra i Comuni. Le
continue proroghe legislative della scadenza ha solo generato ulteriore
incertezza e risultati poco significativi. Per superare i ritardi si potrebbero
fornire strumenti atti a stimolare e incentivare processi volontari da rendere
"desiderabili ed attrattivi". Analogamente per le fusioni, un piano
straordinario potrà accelerare la svolta che finora è stata contenuta se
confrontata con quanto avviene in altri paesi europei. Per la prima volta i
comuni italiani sono scesi sotto la soglia degli ottomila (da 8.100 si è
passati a 7.998), un dato poco significativo, ma si è aperta una strada sulla
quale insistere».
