ilVicinato@ - Fonte notizia iltirreno.gelocal.it - «La
spiaggia non si vede più. La sabbia chiara conosciuta dai frequentatori di
Spartaia è nascosta sotto le montagne di alghe che, dalla battigia, si sono
ammassate in dei grandi cumuli alla base della spiaggia. Le alghe invadono gli
arenili del litorale. Ma se in una realtà come Procchio le alghe sono rigettate
in mare, con la corrente che fa poi il proprio dovere, la conformazione di
Spartaia impedisce questo tipo di operazione. L’unica soluzione è rimuovere le
alghe, che poi vengono portate in discarica. Il sindaco Anna Bulgaresi che giovedì
scorso ha avuto un incontro nella sede della viceprefettura (presenti il vice
prefetto Daveti, Esa, il Parco nazionale e i titolari delle strutture ricettive),
ha detto: “I costi sono molto alti, e ogni anno per portare in discarica le
alghe spendiamo diverse decine di migliaia di euro, che il Comune paga assieme
ai titolari delle concessioni. Sulla spiaggia è presente un quantitativo
spropositato di alghe. È chiaro come si debba trovare una soluzione per il
futuro”. Nel corso della discussione è stata prospettata l’ipotesi di usare
delle pompe meccaniche potrebbero riportare le alghe ammassate in mare».
