13 maggio 2017

PORTOFERRAIO, MORTE IN OSPEDALE: “La Corte d'appello prende atto della prescrizione del reato di omicidio colposo per il quale in primo grado era stato condannato l'oculista. Ma a pagare penalmente potrebbero essere i periti che esclusero lo Zoref come causa del decesso di Nunziatina”

ilVicinato@ - Fonte notizia quinewselba.it - Nunziatina Vettore morì a 74 anni l'8 novembre 2006, prima di sottoporsi a un intervento alla cataratta nell'ospedale di Portoferraio. Durante le procedure di preparazione dell'intervento alla signora venne somministrata una pasticca di Zoref, l'antibiotico che contiene principi betalattamici alla quale la donna era allergica. Il giudice monocratico condannò a un anno di reclusione il medico, il dottor Alessandro Burroni, per omicidio colposo. La difesa del dottor Burroni ricorse in appello, dove la famigli Signorini si è avvalsa dell’avvocato Carla Leonardi. Questa è riuscita a indurre la Corte d’appello a nominare un collegio di periti che ha identificato la causa della morte della signora Annunziata nello shock anafilattico provocato dalla somministrazione di quel farmaco. Ora la responsabilità penale di Burroni è estinta per prescrizione, ma si apre la fase civile per il risarcimento danni. A pagare penalmente potrebbero essere i periti che nel primo grado esclusero lo Zoref come causa del decesso. Sottolinea l’avvocato Carla Leonardi: «Non escludiamo di farci parte civile nell'eventuale procedimento a carico dei periti di parte del primo grado che potrebbero essere accusati del reato di falsa perizia. Il procuratore generale della Corte d'appello ha infatti avanzato richiesta d'acquisizione di quegli atti per inviarli alla procura di Livorno». Aggiunge Walter Signorini, figlio di Nunziatina: «Sono soddisfatto di quello che ho visto nella giustizia, tutti i giudici hanno cercato di far emergere la verità e questo ha significato molto per me e la mia famiglia».