ilVicinato@ - Fonte notizia quinewselba.it - Nunziatina
Vettore morì a 74 anni l'8 novembre 2006, prima di sottoporsi a un intervento
alla cataratta nell'ospedale di Portoferraio. Durante le procedure di
preparazione dell'intervento alla signora venne somministrata una pasticca di Zoref,
l'antibiotico che contiene principi betalattamici alla quale la donna era
allergica. Il giudice monocratico condannò a un anno di reclusione il medico, il
dottor Alessandro Burroni, per omicidio colposo. La difesa del dottor Burroni ricorse
in appello, dove la famigli Signorini si è avvalsa dell’avvocato Carla Leonardi.
Questa è riuscita a indurre la Corte d’appello a nominare un collegio di periti
che ha identificato la causa della morte della signora Annunziata nello shock
anafilattico provocato dalla somministrazione di quel farmaco. Ora la
responsabilità penale di Burroni è estinta per prescrizione, ma si apre la fase
civile per il risarcimento danni. A pagare penalmente potrebbero essere i
periti che nel primo grado esclusero lo Zoref come causa del decesso. Sottolinea
l’avvocato Carla Leonardi: «Non escludiamo di
farci parte civile nell'eventuale procedimento a carico dei periti di parte del
primo grado che potrebbero essere accusati del reato di falsa perizia. Il
procuratore generale della Corte d'appello ha infatti avanzato richiesta
d'acquisizione di quegli atti per inviarli alla procura di Livorno». Aggiunge Walter Signorini, figlio di Nunziatina: «Sono soddisfatto di quello che ho visto nella giustizia, tutti i
giudici hanno cercato di far emergere la verità e questo ha significato molto
per me e la mia famiglia».