ilVicinato@ - «A una settimana di distanza dal bombardamento di
Portoferraio, l’Isola d’Elba intera fu colpita da questa tragedia che causò
perdite in tutti i paesi dell'Isola (nell'affondamento morirono 300 persone, ndr). Queste commemorazioni servono a tutti, ai
vecchi per non dimenticare, ed ai giovani per capire che la guerra va tenuta
lontana dal nostro mondo. Ognuno di noi ha il dovere di adoperarsi affinché la
pace regni sovrana, le famiglie, gli educatori, le autorità militari e civili,
le forze politiche, la chiesa, dovranno eliminare dalle menti dei nostri
giovani gli odi razziali, le discriminazioni, dovranno far nascere in loro i
valori dell' accoglienza e dell' integrazione, rispettando ed accogliendo le
diversità che non sempre sono negative, sono culture diverse dalla nostra, ma
vivendo le une a contatto con le altre, potrebbero compenetrarsi, prendendo il
buono di ciascuna, in modo che da queste interculture possa nascere una cultura
nuova di lavoro, di solidarietà, di rispetto dell'ambiente e di pace per tutti i
popoli». Ornella Vai