ilVicinato@ - Afferma il Coordinamento
nazionale dei Garanti regionali e territoriali delle persone detenute: «La
decisione del Consiglio dei Ministri (di ieri) di non approvare il testo di
riforma dell'Ordinamento penitenziario ci lascia attoniti e sbalorditi (...) C'è
un solo modo di sanare questa ferita. Il Presidente del consiglio Gentiloni e
il Ministro di giustizia Orlando annuncino subito la convocazione di un
Consiglio dei ministri straordinario in modo da garantire la conclusione
dell'iter entro il 23 marzo. La parziale soddisfazione per la tardiva approvazione
degli schemi di decreti sull'ordinamento penitenziario minorile, sul lavoro
penitenziario e sulla giustizia riparativa, non può nascondere la cocente
delusione per la mancata approvazione definitiva dell'unico decreto già passato
al vaglio delle Camere e contenente norme innovative sulle alternative al
carcere, sull'assistenza sanitaria e sulla vita detentiva». Nunzio Marotti,
Garante dei diritti dei detenuti di Porto Azzurro