24 febbraio 2018

PORTO AZZURRO, IL SILENZIO ASSORDANTE DELL'AMMINISTRAZIONE PAPI: “Dissalatore di Mola, impianti sportivi, Monte della Croce, canile”

ilVicinato@ - Lista civica Insieme per domani: «Accusati di scarsa esperienza per guidare un paese, anche noi, nella nostra dotta ignoranza ci accorgiamo di questi taciturni ma eloquenti periodi dell'Amministrazione Comunale. No, non è una gara di ossimori ma semplicemente una constatazione. Prendiamo ad esempio la questione "Dissalatore di Mola": non c'è mai stata una vera e propria presa di posizione, quantomeno da parte di un'Amministrazione che trova coinvolte diverse attività del suo territorio e che avrebbe anche il peso politico per poter ovviare a quei tipi di errore che quelle persone hanno già vissuto e dovuto somatizzare negli anni. Potremmo parlare degli impianti sportivi: le giovani atlete del Centro Ginnastica di Porto Azzurro sono un'eccellenza per questo paese e nonostante tutto continuano ad allenarsi al freddo e con l'acqua piovana nei bordi interni della struttura. In estate gli venne consegnata una targa, ma a pensarci sarebbe stato meglio una stufetta. Passiamo alla questione "Monte della Croce": anni fa cadde un braccio, successivamente l'altro braccio e adesso è letteralmente cascata l'intera croce. In paese ormai da tempo si vogliono capire le intenzioni e le modalità del recupero; anche solo per organizzarsi di conseguenza. Ma l'amministrazione tace anche qui. Una cosa però è certa: per la futura manutenzione non aspettino dei volontari ma provvedano prima che caschi di nuovo. Infine ci troviamo alla questione "Canile": entro il 28 febbraio il Comune dovrà esprimersi. Questo per non gettare al vento l'occasione di crescere ed offrire a tutti gli elbani e a coloro che ospitiamo un servizio che ci chiedono da decenni. L'amministrazione però continua a galleggiare con indifferenza, vantandosi della propria Dog-Beach da una parte e rischiando di mandare a monte tutto da un'altra. Domandare sarà anche lecito... i cittadini però aspettano la cortesia».