27 maggio 2018

IL VANGELO CI PARLA, LE CHIESE EVANGELICHE VALDESI E METODISTE IN ITALIA HANNO RISCOPERTO L‘IMPORTANZA DELL’EVANGELIZZAZIONE: “Guai a me se non evangelizzo... 1a Corinzi 9,16”

ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «(…) Non ogni parola della Bibbia è già di per sé automaticamente “evangelo” però, ci vuole una lettura attenta e un ascolto appassionato, ci vuole un criterio, una chiave. Per le chiese riformate questa chiave non è né dettata da un magistero né da trovare in una specie di dogma dell’ispirazione diretta delle parole della Bibbia, che porterebbe a una comprensione letterale. La chiave è un criterio di contenuto, come Lutero scrive nella sua introduzione al Nuovo Testamento (1522): “Euangelion è una parola greca e vuol dire buon messaggio, buona storia, buona nuova notizia... della quale si canta, si dice e ci si rallegra... questa è la giusta prova per valutare i libri (della Bibbia )...”. Ogni iniziativa di evangelizzazione perciò dovrebbe corrispondere a questo stesso criterio: È un messaggio che fa cantare e rende gioiosi, cioè un messaggio liberatorio, che aiuta a vivere meglio? Un messaggio che spezza pregiudizi e accoglie chi prima era emarginato o escluso? Un messaggio che guarisce le ferite e fa alzare lo sguardo?». Alcuni stralci di una riflessione di Anne Zell, Pastora evangelica