ilVicinato@ - «Da Giovanni Aragona, presidente della Pubblica assistenza
Porto Azzurro, apprendiamo che il 118 aveva ordinato l’intervento dell’autoambulanza
di tale associazione che però non ha potuto transitare sulla Sp26 perché il
capo-prova del rally ha affermato che per un "codice giallo" lui non
faceva passare l'ambulanza. A questo punto i volontari della Pubblica
assistenza, in accordo con il 118 e in attesa di conoscere le responsabilità
legali degli organizzatori della manifestazione, hanno deciso di raggiungere
Rio Marina passando da Bagnaia, Nisporto, Rio Elba. Un tragitto prolungato di
oltre 40-50 minuti. Tuttavia, quando l’autoambulanza era all'Acquabona, è stato
annullato il servizio perché il 118 aveva trovato la disponibilità la Croce
Rossa di Rio nell'Elba che ha raggiunto Rio Marina in "codice rosso".
Conosciamo poi le difficoltà della Croce Rossa per transitare dal bivio del
Padreterno. Conclude Giovanni Aragona: “Ben venga il rally per gli appassionati
e per l'Elba, ma posso comunque dire che non si può bloccare una strada provinciale.
Quindi che questo sia un memorandum per i futuri organizzatori, per il Prefetto
e per il 118: il Piano della sicurezza sia fatto non solo per la gara, ma anche
per i cittadini!”. La ragazza di Rio Marina è ora ricoverata a Pisa».