ilVicinato@ – Da una lunga intervista di
Angelo Zini, sindaco di Portoferraio, al giornale Elbareport.it che chiede: “Sindaco,
siamo a due mesi dall'insediamento suo e della giunta. Sessanta giorni sono
pochi o sono tanti? Cosa avete avviato?”. Risponde Zini: «Sono stati
sufficienti, avendo già un quadro preciso della situazione, per concentrarci su
due aspetti: mettere mano alle emergenze più urgenti di manutenzione della
città (sfalci, segnaletica, buche, ecc) con piccoli affidamenti diretti in
attesa delle gare di settembre-ottobre e avviare i passaggi formali necessari (piano
del fabbisogno, delle assunzioni, ecc) per invertire il declino verso la
paralisi della macchina comunale. Circa le zone critiche della città (ex
macelli, ex finanza, ex polizia stradale, palazzo Coppedè, parte alta del centro
storico, ex spogliatoi e campo della Brichetteria) il riavvio dei percorsi
relazionali con gli altri enti (Regione, Ancim, Asl, Autorità di sistema
portuale, Gat, ecc.) e un dialogo con la città ci aiuterà e definirne
l'utilizzo per alcuni di essi e per altri qualche idea c'è e la presenteremo
presto(…) Gli ex macelli sono dell'Asl: o si concorda in tempi certi l'utilizzo
originariamente previsto (struttura sociosanitaria del territorio, ndr) o ha
più senso che la zona torni nella disponibilità del comune. Per la ex sede
della polizia stradale, pensiamo alla protezione civile, magari con lo spazio
anche per le ambulanze. Sul Verde Urbano, inoltre, si è avviato un progetto
virtuoso che vedrà il coinvolgimento anche delle scuole, per una città più
verde con aria più pulita e con più ombra, oltre che più bella (…)».