4 febbraio 2024

NISPORTO DI RIO: SALVIAMO LA FORNACE DELLA BALLERINA… finché siamo in tempo!

ilVicinato@ - Informazione dalla  stampa locale - «La Fornace della Ballerina, costruzione dalle grandi proporzioni, dall’armoniosa fattura, “focus” visivo immediato della bella baia di Nisporto, merita davvero di essere preservata dal crollo e restaurata a regola d’arte, per rispetto della nostra storia elbana, delle persone che vi profusero denari ed energie e per gli operai che vi lavorarono e permisero ai bastimenti di far conoscere fuori dei confini isolani un prodotto tanto apprezzato. La produzione della calce figurava infatti tra le attività economiche rilevanti del territorio, come attesta un documento del 1865 conservato nell’Archivio storico di Rio e meritoriamente riportato da Gloria Peria nel suo articolo “Le fornaci da calce della terra di Rio”. L’architetta Fiorella Ramocogi, in un documento del “Ministero per i beni e le attività culturali”, “Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici per le provincie di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara”, già il 3 giugno 2000, invocava un restauro “che deve essere demandato a tecnici competenti anche e in maniera specifica di edificazioni per fornaci oltre ad essere veri conoscitori della storia della fornace stessa. Si sottolinea la fornace della ballerina quale edificio da vincolare come monumento di archeologia industriale”. L’appello personale di Maria Gisella Catuogno e del “Comitato Terra di Rio cultura e ambiente”, di cui fa parte, è quello di invitare caldamente le istituzioni preposte, anzitutto la soprintendenza e il comune di Rio, ad attivarsi con tutte le modalità possibili, a preservare questo gioiello architettonico, sottraendolo all’ingiuria degli uomini e all’oltraggio del tempo».