ilVicinato@ - ToscanaNotizie.It - «La Regione Toscana ha svolto un percorso
partecipativo unico in Italia per preparare al meglio e nel rispetto della
vigente normativa la gara sul cabotaggio marittimo per l’arcipelago toscano con
decine di incontri e sondaggi con amministratori locali, associazioni sindacali
e di categoria, Autorità Portuale, Autorità di Regolazione dei Trasporti. Questo confronto
assiduo e puntuale ha proceduto con riscontri diffusamente positivi da parte
dei nostri interlocutori. Premesso tutto ciò, questo clima molto propositivo si
è bruscamente e negativamente interrotto causa l’intollerabile comportamento
della compagnia Toremar che, peraltro dopo aver risposto positivamente alla
manifestazione di interesse sugli OSP (Obblighi di servizio pubblico) orizzontali,
con una serie di improprie dichiarazioni, da ultimo affermando la volontà di
cedere parte della flotta, ha ingenerato fortissima preoccupazione nel
personale marittimo. A dirlo l’assessore alle infrastrutture e mobilità e
trasporti Stefano Baccelli che aggiunge: “Il 15 luglio ho nuovamente incontrato
le organizzazioni sindacali e in primo luogo ho voluto sottolineare il
comportamento sempre corretto, coerente e collaborativo delle OO.SS volto alla
tutela occupazionale anche in termini di qualità della stessa ma anche attente all’efficienza
del servizio di continuità territoriale. Ho poi informato le organizzazioni
sindacali di aver avviato il percorso mirato ad espletare un unico bando di
gara, dotato di clausola sociale, per tutti i servizi marittimi nell’arcipelago
toscano anche in coerenza con la risoluzione approvata dal consiglio regionale
e comunque nel rispetto delle normative vigenti. La prospettiva di questo
percorso verso il bando unico di gara è già stata, con analitica motivazione,
da noi inviata ad ART e qualora, come auspico, ART non ponga ostacoli su questo
motivato procedimento la Regione Toscana procederà in tal senso. Ho altresì
comunicato ai sindacati di aver, l’11 luglio scorso diffidato formalmente
Toremar a privarsi di parte del naviglio trattandosi dell’esercizio di un
servizio pubblico essenziale e di non aver ad oggi avuto alcun cenno di
riscontro in merito”».
