ilVicinato@ - Informazione da facebook - Nel
suo diario "Il Mediterraneo in goletta", a un certo punto Simenon
chiede informazioni sulle risorse dell'Elba: «Voglio dire qualche parola dell’Isola
d’Elba, del villaggio da cui scrivo, delle cale tra due rocce verdeggianti,
delle colline coperte di vigne e delle persone che tutto il giorno hanno l’aria
di perder tempo. Ho domandato a qualcuno: -Ma quali sono dunque le risorse
dell’Isola? Mi ha guardato con stupore. -Non lo sapete? È uno dei centri
minerari più importanti d’Italia. Ho corso il rischio di scoppiare a ridere. La
parola miniere, per me, rappresenta qualcosa di totalmente differente: paesaggi
selvatici, con allineamenti di case operaie tristi come viali di cimiteri,
facce indurite e quasi astiose; rotaie ovunque, terreni di scarico, semafori,
ciminiere che anneriscono il cielo stesso. -Dove sono le vostre miniere? -Laggiù…
Perfetto! A cinquecento metri dal piccolo porto dove sono ancorato. Non è che
una trincea nella collina, come una cava. Qualche vagoncino va e viene. Talvolta
esplode nell’aria tranquilla qualche cartuccia di dinamite. C’è un molo in
palafitte, un rimorchiatore che viene a prendere le chiatte cariche di minerali
e che le conduce sul continente (…)». Maria Catuogno
