lomarchetti@ - «Un vecchio
marinaio amava ripetere a noi giovani di paese: “Io ti dico di non andare sul molo
quando le onde della “foratura di
scirocco” imballano “l’isola” (la
Torretta, ndr), ma se tu ci vai e l’onda ti getta in mare, sono cavoli tuoi. Non
chiedere aiuto a me!”. Lui, con la fusciacca alla vita, gagliéga sul capo e l’immancabile
pipa in bocca, stava appoggiato alla ringhiera degli Spiazzi, scrutava l’orizzonte
e aspettava l’arrivo del “postale” della Navigazione Toscana, molto
spesso criticava la manovra d’accosto fatta dal comandante della nave. Lui era un
vero lupo di mare che aveva iniziato a navigare da “sarpante” sui bastimenti a
vela, poi a lungo corso aveva raggiunto le Americhe e infine sui piroscafi dell’Ilva
aveva raggiunto l’età della pensione. A noi bamboli ci ammaliava coi suoi
racconti, saremmo stati interi pomeriggi ad ascoltarlo». Lorenzo M.
