18 ottobre 2024

RITORNO AL FUTURO, RITORNO AL PUBBLICO (2di3)

giuseppe.coluccia@ - «L'elenco delle attività che privatizzano gli spazi pubblici sono ormai molteplici, dai lettini e ombrelloni, ai parcheggi, suoli pubblici per ristorazione e commercio, parchi boe e gavitelli per piccola nautica, ecc. In poche parole è passata una mentalità privatistica e mercantilistica, dove i beni, aggiungo anche i servizi, basta guardare quelli sanitari, sono privatizzati, cioè solo vendibili e non più ad uso e accesso gratuito, al solo scopo di metterli a profitto. Questa mentalità odierna ha soppiantato il cosiddetto bene e interesse pubblico, cioè un bene a disposizione di tutti, gratuito e di libero accesso e agibilità. Ora non è che si voglia impedire l'iniziativa privata e soffocare la proprietà privata, ma oggi siamo arrivati ad una eccessiva invadenza di questa, spesso  non regolamentata o sproporzionata con il pubblico e qualche volta abusiva, illegale e prepotente, con la conseguente scomparsa degli spazi e interessi pubblici. Si rischia di pagare anche l'aria che si respira, di limitare una libertà di movimento e di godimento di beni una volta disponibili e accessibili e oggi o interdetti o a un pagamento eccessivo». (continua) Pino Coluccia