27 febbraio 2025

IL PLAYBOY MANCATO: “Meglio pote’ racconta’ che fotte!”

lomarchetti@ «Negli anni 70-80 del '900 un noto simil-playboy frequentava i locali che in quegli anni andavano alla moda, dalla Ginestra alle Acacie, da Ortano a Capo d'arco, e lì tutto impomatato e in profumato dava l'immagine del latin lover sfoggiando un'auto sportiva che tirava fuori dal garage solo in estate. Con l’aria del viveur abbordava la bionda villeggiante di turno che poi, in bella mostra, avrebbe portato a passeggiare sugli Spiazzi di Rio Marina. Agli invidiosi paesani, quindi, sfoggiava l’affascinante conquista di turno. Si trattava di una bella ragazza che però, dopo un il cocktail di rito al mitico Jolly del Procchieschi e una romantica cena alla Canocchia, si apprestava a riconsegnare, sessualmente digiuno, ai di lei amici e familiari. Il giorno dopo, tuttavia, ai compagni del bar avrebbe raccontato per filo e per segno uno sfrenato atto d’amore consumato con la sgargiante ragazza. Tutto, ovviamente, era frutto della sua innata creatività di finto playboy. Insomma, per lui era meglio pote’ racconta’ che fotte!». Lorenzo M.