ilVicinato@ - Fonte notizia facebook - «Durante
l’incontro di seconda categoria Monteverdi - Porto Azzurro di domenica 23
febbraio, è accaduto un fatto del quale si stanno occupando anche i media
nazionali. A due minuti dalla fine dell’incontro la squadra elbana ha segnato
il gol del pareggio (2 a 2) questo ha scatenato un parapiglia che ha visto
coinvolti giocatori e dirigenti. Il presidente dell’unione sportiva Porto
Azzurro, Luca Cinganelli, è intervenuto con un comunicato per tutelare
l’immagine della società, e ha chiarito che il giocatore del Porto Azzurro,
accusato di avere sputato, nega l’accusa
e conferma, invece, di aver esultato senza offendere nessuno. Tuttavia, anche
se il gesto fosse avvenuto, la reazione violenta dei dirigenti del Monteverdi
sarebbe stata a ogni modo ingiustificata. La società longonese, inoltre,
smentisce la notizia dell’intrusione di un genitore in campo: “quella persona,
tra l’altro tesserato all’associazione italiana arbitri, si è avvicinato agli
spogliatoi solo dopo il fischio finale per supportare l’arbitro”. Uno dei
giocatori del Porto Azzurro ha riportato escoriazioni e un forte mal di testa,
mentre un minorenne, coinvolto negli scontri, è dovuto ricorrere alle cure
mediche; entrambi hanno ricevuto una prognosi di cinque giorni. L’episodio che
ha generato il caos nel campo del
Monteverdi, ha portato all’espulsione di cinque giocatori della squadra ospite.
L’unione sportiva Porto Azzurro, pertanto, si dichiara parte lesa e non
responsabile dei fatti, quindi attende il verdetto del giudice sportivo,
auspicando maggiore impegno nel prevenire episodi simili. C’è un video che farà luce sui responsabili di questa
vergogna: il Monteverdi ha perso la testa, e ora deve assumersi le proprie
responsabilità».
