ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale – Da
un lungo post di Andrea Solforetti: «Anche quest’anno ci siamo
ritrovati, con le amiche e gli amici del 25 Aprile, nell'atrio comunale di
Porto Azzurro per celebrare insieme l’81esimo anniversario della Liberazione.
Come sempre non è stata una cerimonia ufficiale nel senso istituzionale più
pieno, ma è diventata, soprattutto nel tempo, qualcosa di forse ancora più
prezioso: un appuntamento condiviso, costruito dal basso, tra persone che hanno
scelto di non dimenticare, ed è ciò che dà a questo momento un valore
particolare. Perché il 25 aprile non appartiene a qualcuno in esclusiva:
appartiene a chi lo riconosce, a chi lo difende, a chi lo vive. La Festa della
Liberazione ci ricorda che la libertà non è mai scontata perché è stata
conquistata da donne e uomini che hanno avuto il coraggio di opporsi
all’oppressione, al fascismo e alla violenza dello Stato contro i propri
cittadini. Ma se ci limitassimo al ricordo, rischieremmo di trasformare questa
giornata in un rito vuoto. Il 25 aprile invece ci chiede qualcosa di più: ci
chiede di guardare il presente con gli stessi occhi di chi allora scelse da che
parte stare. E il presente, oggi, è complesso e inquieto (…)».
