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- «Il paese di Rio Marina era sede della
direzione delle miniere dell’Elba, e quindi ha vissuto gli iniziali vagiti del
nascente movimento operaio. Il primo sciopero dei minatori è del 4 giugno 1867,
mentre l’8 aprile 1872 ci furono i primi arresti durante una manifestazione di
protesta. Il circolo socialista nacque nel settembre 1897 e il 1° maggio 1901 si
ebbe la prima manifestazione operaia nel giorno della Festa del Lavoro. Insomma,
questo è sempre
stato un paese ribelle, forse perché il lavoro in miniera era davvero bestiale.
Tant’è che il sindacato era diretto dagli anarchici e il paese spesso era
visitato da Pietro Gori. Si racconta che durante una delle tante manifestazioni
il sindaco di Rio, con fascia tricolore stratta alla vita, impartì quest’ordine
ai gendarmi: “Al laidume (sudiciume) basta, fuoco su questa folla di pezzenti!”.
Il vicesindaco, scrutati i manifestanti, urlò per quanta voce aveva: “Fermi, fermi, non sparate che nel mezzo c’è anche il mi’ fratello
Tista”. Quella volta non ci fu né morti né feriti, ma quelli erano anni davvero
difficili, basti ricordare che il 20 luglio 1919, durante un concerto della
banda musicale socialista “Avvenire”, la forza pubblica sparò sulla folla
uccidendo una ragazzina di quindici anni, Giuseppina Mazzei e furono ferite altre persone. Larga la foglia, stretta
la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
