comitato2.6@
- «Così commenta lo scultore Alberto Inglesi su ElbaReport sotto l'articolo dell'istallazione dell'opera-ricordo del Pontile di Vigneria sugli Spiazzi: “Secondo
me prima di collocare altre sculture per pura scena, andrebbe rispettato quelle
già collocate da tempo e non toglierle dal suo posto originario. Per fare posto
ad altre, vedi la scultura 'L’etrusco metallurgico' che è stata buttata
realmente sulla scogliera a fare da frangiflutti”. È bene sapere che lo
scultore Alberto Inglesi è nato a Grosseto nel 1952, ma fin da giovanissimo
vive, studia e lavora a Siena. Da bambino passa le giornate nella bottega del
padre, abile ebanista intarsiatore, respirando il profumo dei legni e apprende
i primi rudimenti proprio dal genitore che lo avvia al mestiere e lo segue
attentamente tracciando il suo cammino artistico, scorgendo nel figlio
un’innata capacità artistica. La sua vita artistica e le tante opere realizzate
è ben descritta su Wikipedia
https://share.google/1vBO8zYdMYtyXhlq2
Qui
ricordiamo solo la realizzazione del drappellone per il Palio di Siena del 16
agosto 1995. Un'opera è stata ufficialmente giudicata, qualche anno più tardi,
come il Miglior Palio del Millennio. Ad oggi, essa è conservata nel museo della
Contrada del Leocorno, in quanto vincitrice della corsa. Mentre nel 1998, gli
fu commissionata l'esecuzione della grande fontana in marmo e bronzo, per conto
del comune di Rio Marina, in ricordo della metallurgia etrusca tra Rio Marina e
Baratti. Un’opera posta nella piazzetta dei giardini pubblici e poi spostata
inspiegabilmente sul moletto del Sasso ai colpi del mare di scirocco». Comitato
2.6
