Ø dare agli elbani le stesse garanzie ed opportunità dei cittadini che vivono sulla terraferma;
Ø tutelare i poteri e le autonomie locali, quindi difendere gli interessi collettivi dell’Elba e contrastare la solitudine istituzionale;
Ø valorizzare quello che qui c’è (natura e storia) e gli altri non hanno.
I DS e le altre componenti riformiste hanno cominciato a scrivere quel libro. Spetta ora al Partito Democratico, in tutte le sue articolazioni politiche e istituzionali, andare avanti.
A proposito, quel libro si chiama: Benessere e lavoro per tutti gli elbani.