LO STUMENTO OPERATIVO DEI COMUNI E L’ASINO DI BURIDANO
marchetti.lorenzo@tiscali.it - Le reazioni che sono seguite al mio intervento sul previsto scioglimento della comunità montana mi richiamano alla mente l’Asino di Buridano, cioè quel quadrupede morente di fame e di sete che messo di fronte all'acqua e all'avena, non seppe cosa scegliere e morì. Giovanni Buridano, per l’appunto, con la sua favola volle evidenziare il danno, spesso irreparabile, che corrono coloro che non sanno prendere una decisione. Detto questo, tralascio la polemica intentata da Pino Lucchesi perché quanto scrive, più che foriero di soluzioni, mi pare uno di quei foglietti con i quali, nell'immediato dopoguerra, si praticava la propaganda elettorale nei piccoli paesi. Mi preme, invece, precisare che non ho né auspicato lo scioglimento della comunità montana, né tanto meno ho preconizzato una soluzione precostituita. Mi sono limitato a proporre una discussione che esca dai palazzi e, in modo sereno ma pragmatico, sia capace di ascoltare la società elbana. Qui, tuttavia, ribadisco come l’importante sia dare ai comuni uno strumento operativo per portare avanti, in modo unitario, le questioni comprensoriali.