LO SPIRITO DI ASSISI ANCHE ALL’ELBA. La conoscenza delle religioni: antidoto alla violenza, soprattutto a quella che si maschera di motivi religiosi
nmarotti@tiscali.it - «Il prossimo 27 ottobre ad Assisi si riuniscono i rappresentanti delle religioni del mondo su invito del papa Benedetto XVI. La serie di incontri interreligiosi fu inaugurata 25 anni fa da Giovanni Paolo II. Anche nel nostro piccolo territorio, dal punto di vista religioso, vivono fianco a fianco (scuola, lavoro, vicinato) persone di fedi diverse. Una convivenza serena, spoglia di fenomeni negativi che si registrano in altre realtà. Però, bisogna fare di più. Che ciascuno si senta veramente a casa propria è il primo passo, più importante è potersi arricchire gli uni dell’esperienza degli altri. Qualcosa è stato fatto in passato per favorire l’incontro. Nel 1986, circa sei mesi prima dell’evento di Assisi, nella Chiesa di San Giuseppe in Portoferraio, grazie alla sensibilità dell’allora parroco don Giorgio Mattera si svolse una riunione interreligiosa di preghiera alla quale parteciparono i credenti di alcune confessioni religiose presenti all’Elba (mi sembra di ricordare, oltre ai cattolici, i valdesi, i Baha’ì, gli ebrei, i buddisti). Oltre agli annuali incontri ecumenici fra cristiani (cattolici, riformati e ortodossi), qualche hanno fa, a Portoferraio, periodicamente hanno pregato e meditato insieme credenti di varie religioni, concretizzando un’idea lanciata dai Baha’ì. E in questa direzione si potrebbe proseguire per dare corpo allo spirito di Assisi». Nunzio Marotti