11 febbraio 2017

IL COMUNE DI RIO: “Il Castello, la Marina e la Campagna del Cavo”

ilVicinato@ - «Era la seconda metà del 1700 quando al Cavo si potevano ancora intravedere i ruderi della villa romana di Capo Castello e della chiesa romanica di San Bennato del XII secolo. All'Ombria, a Solana, a Bolbaja, a San Bennato non c'erano ancora segni di abitazioni che giustificassero insediamenti stabili. Ancora nel 1840, dalle mappe catastali, si nota l'assenza di un nucleo abitativo consistente. Poche case coloniche o magazzini sparsi qua e là nel territorio. Lo stesso vale per la Piaggia dove, a parte la Torre e qualche magazzino, nulla faceva pensare, a chi arrivava dal mare, che alla foce della Valle di Riale sarebbero sorti di li a poche decine di anni, approdi, cantieri, magazzini e una marineria qualificata e intraprendente che avrebbero fatto della Marina di Rio uno dei centri commerciali più importanti della costa toscana e non solo. Allora il potere politico, amministrativo e gli abitanti, risiedevano poco più in alto, a Rio Castello, a soli tre chilometri dalla Marina. Era arroccato in cima alla collina per la presenza della sorgente e per motivi di sicurezza, a protezione dalle scorrerie provenienti dal mare. Era rinchiuso nelle sue mura formate dalle case addossate le une alle altre. Questo isolamento durò ancora per poco. Agli inizi del 1800, cessato il pericolo, i riesi scesero al mare». Renzo Paoli