velo_s@camera.it – Silvia Velo, deputato del territorio: «La globalizzazione senza
regole che ha sconvolto gli equilibri della società occidentale, incrementando
precarietà e disagio, mina direttamente al cuore la sinistra riformista, con
gli operai bianchi che negli Stati Uniti votano Trump e le periferie francesi,
un tempo socialiste, tentate da Marine Le Pen. In Italia il PD rappresenta
l’unico argine a questa deriva, tuttavia, come si è visto negli ultimi passaggi
elettorali, questo argine sembra vacillare. Di questo dovrebbe discutere il PD:
di come ricollocare la sinistra nell’era della globalizzazione, ridefinendone
il profilo culturale e programmatico. Penso che questo sforzo dovrebbe
precedere la fase congressuale vera e propria in cui, a norma di statuto, si
contende la leadership. Un percorso largo che coinvolga militanti, cittadini,
intellettuali, economisti, imprese in cui il PD parli alla società e non solo a
se stesso. Un percorso in cui tutti si impegnano all’unità, alla messa al bando
della parola scissione e, soprattutto, a fermare continui tentativi di
delegittimazione del segretario Matteo Renzi. Conferenza programmatica e
congresso possono entrambi svolgersi in tempi ragionevoli. L’assemblea
nazionale è sovrana rispetto a questa decisione e spero che in questi giorni
prevalgano il senso di responsabilità e soprattutto la politica».
