ilVicinato@ - Fonte notizia l’unità.tv - «Manca poco più di un mese dalle primarie che eleggeranno il nuovo
segretario del Partito democratico. Sono tre le mozioni congressuali che si
confrontano: “Avanti, insieme” di Renzi, “Unire l'Italia, unire il Pd” di
Orlando, e “L'Italia è il nostro partito” di Emiliano. È sulla forma partito che si concentrano le
principali differenze nelle idee degli aspiranti segretari: ruolo, collocazione
e organizzazione del Pd sono del tutto differenti. Per Matteo Renzi il
principio del segretario forte che è anche premier non si tocca, anche se è
necessario il ritorno al “noi” attraverso un “partito pensante” che selezioni e
formi classe dirigente. Per Andrea Orlando c'è la necessità di un segretario a
tempo pieno perché “un partito del tutto impegnato nell'attività di governo è
stato una delle cause della sconfitta del 4 dicembre”". Per Orlando il
segretario non deve necessariamente essere il candidato premier perché “il
partito non è un comitato elettorale permanente”. Per Michele Emiliano il tema
è quello della partecipazione, tant’è che spinge su una piattaforma web per
avviare una consultazione costante con gli elettori che hanno diritto a essere
attivi nella costruzione del percorso di governo e nella vita del partito.
Anche per lui, come per Orlando, occorre mettere mano allo Statuto per separare
il ruolo di segretario da quello di candidato naturale alla presidenza del
Consiglio».
