ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Abramo
è un uomo che oggi potremmo definire realizzato: secondo il metro di giudizio
di allora è un ricco possidente. Ma non è felice. Gli manca ciò che contava per
gli uomini del suo tempo. Avere una numerosa discendenza, lui invece è senza
figli. Anche noi occidentali sembriamo ricchi e realizzati, se paragonati ai
disperati che arrivano sui gommoni per lavorare in Europa. Ma non siamo felici,
siamo vecchi e senza speranze e progetti, ci manca qualcosa (…) Abramo ci
insegna a fidarci della promessa di Dio. Non serve mollare tutto e andarsene a
cercare chissà cosa, ma dobbiamo ridare il giusto valore alle cose che abbiamo
nella vita. Quanto contano ancora il Regno di Dio e la promessa di eternità che
Gesù ci ha annunciato? Perché quando hai fede nel Signore, la vita potrà darti
molti guai, ma alla fine, nessuno potrà strapparti alla eternità di Dio e alla
cittadinanza del suo Regno». Alcuni stralci di una riflessione di
Claudio Pasquet, Pastore evangelico