ilVicinato@ - Fonte notizia Elbareport.it
- «Quasi un rito magico, risalente almeno al VII secolo a.C, quello
celebrato nella mattinata di giovedì nel mare di Porto Azzurro: sono state
calate in acqua sette nasse di vimini riempite con quasi due quintali di
grappoli di uva ansonica dell'Azienda Arrighi di Pian del Monte. Le sette nasse
resteranno a una profondità di circa 6-7 metri per 48 ore, il tempo necessario
perché l'azione salina elimini dalla spessa buccia dell'uva il velo ceroso che
si deposita sulla superficie di alcuni frutti (susine, uva, ecc.) o di alcune
foglie. Questa procedura dovrebbe accelerare il tempo di disidratazione,
conservando così nel frutto aromi e qualità organolettiche superiori. Tra due
giorni quindi il recupero, cui seguirà l'appassimento al sole e la successiva
pigiatura per estrarre il nettare che verrà lasciato fermentare, probabilmente
con le bucce, in anfore di terracotta. Tutte le operazioni sono state filmate e
fotografate, anche sott'acqua, e costituiranno prezioso materiale che al
festival del vino di Montpellier del 2019, servirà a documentare l'esperimento».