umbertocanovaro@ - Appendice V - In appendice
agli Statuta Rivi, testo manoscritto conservato presso l’Archivio Comunale di
Rio nell’Elba, troviamo la seguente disposizione, a firma di Alessandro Aragona
Appiano, del 23 luglio 1579, con segretario Stefano Berti: «Havendo inteso il Patimento che hanno fatto
il anno passato le terre Nostre dell’Elba di pane per loro vivere, crediamo
potere in parte ovviare con la infra scritta provvisione per la quale ci
contentiamo che l’Antiani di Rio (rappresentanti del Popolo, nda) possino
prevalersi di scudi centoventi d’oro di quelli della loro comunità e
convertirli in tanto grano per tutto il mese d’Agosto prossimo, consegnando
detto grano ad uno canovaio da deputarsi per loro a tempo et anno per anno, el
quale ne facci fare pane e a tempi di necessita ne tengha provista la piazza
per e prezzi et a pesi che seranno tassati dalli medesimi Anziani in presentia
del Commissario (rappresentante del Signore, nda) et il ritratto di detto grano
deva detto canovaio tornare di nuovo senza molta dilatione e rinvestire in
altro grano et continuare di fare tale rinvestimento successivamente e tempo
che si troverà avere smaltito parte di detti grani, in maniera che sempre si
trovi la provvisione fatta e non si cada in mancamento di pane». Abbiamo visto l’origine storica del cognome
di chi scrive queste righe: il “canovaius”, cioè il funzionario addetto ai
granai pubblici. La prossima settimana concluderemo la lettura di questo
decreto di Alessandro, che fu ucciso da una congiura di palazzo nel 1589. Umberto
Canovaro