22 settembre 2018

STATUTA RIVI (sec. XIII) IL PANE: “Autorizzazione agli Anziani a comprare il grano tramite il canovaius (funzionario addetto ai granai pubblici)”

umbertocanovaro@ - Appendice V - In appendice agli Statuta Rivi, testo manoscritto conservato presso l’Archivio Comunale di Rio nell’Elba, troviamo la seguente disposizione, a firma di Alessandro Aragona Appiano, del 23 luglio 1579, con segretario Stefano Berti: «Havendo inteso il Patimento che hanno fatto il anno passato le terre Nostre dell’Elba di pane per loro vivere, crediamo potere in parte ovviare con la infra scritta provvisione per la quale ci contentiamo che l’Antiani di Rio (rappresentanti del Popolo, nda) possino prevalersi di scudi centoventi d’oro di quelli della loro comunità e convertirli in tanto grano per tutto il mese d’Agosto prossimo, consegnando detto grano ad uno canovaio da deputarsi per loro a tempo et anno per anno, el quale ne facci fare pane e a tempi di necessita ne tengha provista la piazza per e prezzi et a pesi che seranno tassati dalli medesimi Anziani in presentia del Commissario (rappresentante del Signore, nda) et il ritratto di detto grano deva detto canovaio tornare di nuovo senza molta dilatione e rinvestire in altro grano et continuare di fare tale rinvestimento successivamente e tempo che si troverà avere smaltito parte di detti grani, in maniera che sempre si trovi la provvisione fatta e non si cada in mancamento di pane». Abbiamo visto l’origine storica del cognome di chi scrive queste righe: il “canovaius”, cioè il funzionario addetto ai granai pubblici. La prossima settimana concluderemo la lettura di questo decreto di Alessandro, che fu ucciso da una congiura di palazzo nel 1589. Umberto Canovaro