2 ottobre 2018

ANDARE A FUNGHI NEL RISPETTO DELLE REGOLE

ilVicinato@ - «La raccolta dei funghi epigei spontanei, cioè  che crescono nei boschi e sui prati, è consentita da un'ora prima del sorgere del sole fino ad un'ora dopo il tramonto. Per la raccolta è proibito l'uso di strumenti che possono danneggiare il corpo vegetativo del fungo o gli apparati radicali delle piante a dimora nei boschi. I funghi inoltre devono essere riposti in cestini rigidi e areati, cioè adatti alla diffusione delle spore, mentre è assolutamente proibito l'uso di sacchetti di plastica. Il tetto giornaliero di raccolta per ogni persona è di tre chilogrammi, fatta eccezione per i singoli esemplari di funghi che da soli superano tale peso. I residenti in Toscana amanti della raccolta dei funghi che crescono spontaneamente nei boschi e sui prati del proprio comune, possono farlo liberamente senza alcuna autorizzazione. Mentre per la raccolta fuori dal comune di residenza è necessario fare un versamento alla Regione pari a 13,00 euro per un'autorizzazione semestrale. Coloro che non sono residenti in Toscana devono dotarsi dell'autorizzazione turistica. Nelle aree protette dai parchi nazionali e regionali la raccolta dei funghi può essere condizionata da ulteriori norme rispetto a quelle indicate dalla Regione».