ilVicinato@ - «La
raccolta dei funghi epigei spontanei, cioè che
crescono nei boschi e sui prati, è consentita da un'ora prima del
sorgere del sole fino ad un'ora dopo il tramonto. Per la raccolta è proibito
l'uso di strumenti che possono danneggiare il corpo vegetativo del fungo o gli
apparati radicali delle piante a dimora nei boschi. I funghi inoltre devono essere riposti
in cestini rigidi e areati, cioè adatti alla diffusione delle spore, mentre è
assolutamente proibito l'uso di sacchetti di plastica. Il tetto giornaliero di
raccolta per ogni persona è di tre chilogrammi, fatta eccezione per i singoli
esemplari di funghi che da soli superano tale peso. I residenti in Toscana amanti
della raccolta dei funghi che crescono spontaneamente
nei boschi e sui prati del proprio comune, possono farlo liberamente
senza alcuna autorizzazione. Mentre per la raccolta fuori dal comune di
residenza è necessario fare un versamento alla Regione pari a 13,00 euro per un'autorizzazione
semestrale. Coloro che non sono residenti in Toscana devono dotarsi dell'autorizzazione
turistica. Nelle aree protette dai parchi nazionali e regionali la raccolta dei
funghi può essere condizionata da ulteriori norme rispetto a quelle indicate
dalla Regione».