ilvicinato@ - Fonte
Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Come esseri umano
sappiamo per esperienza che ci sono cose di cui siamo capaci di fare e cose che
esulano dalle possibilità umane. Una delle cose umanamente impossibili sul
piano della fede è che nessun essere umano può salvare sé stesso dalle
conseguenze del peccato e donarsi la vita eterna. Alla domanda dei discepoli
che si chiedevano l'uno all'altro: "Chi può essere salvato?", Gesù
risponde che agli uomini è impossibile salvarsi, né con le proprie opere, né in
alcun altro modo; Dio solo può farlo.
Nel contrapporre la potenza di Dio alle incapacità umane, Gesù sposta il
nodo della questione da ciò che è umanamente possibile a ciò che solo Dio può
fare, collocando con ciò l'essere umano nella dimensione della dipendenza da
Dio, l'unico che può salvarlo. Se non è possibile salvarci da noi stessi ciò
vuol dire che abbiamo bisogno di Dio per essere salvati. È un invito a entrare nella dimensione della
gratuità: la vita eterna o la salvezza è un dono della grazia di Dio cioè
dipendente dalla sua libera e sovrana volontà di salvare noi esseri umani (…)».
Alcuni
stralci di una riflessione di Jean-Félix Kamba Nzolo, Pastore
evangelico
