ilVicinato@ - «Lara Frediani, responsabile della
rete per l'infarto nella Area Sud dell'Azienda Toscana nord ovest, in occasione
dell'incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Portoferraio: “Per un
paziente proveniente dal territorio di Livorno occorrono circa 63 minuti per
avere aperto il vaso responsabile dell'infarto. Per Luca, turista napoletano
salvato mentre faceva il bagno alla spiaggia di Cavo, ovvero uno dei contesti
più "disagiati" di un territorio "disagiato", ne sono
serviti 78: ovvero un tempo che a volte non si riesce a garantire nemmeno sulla
terraferma. Per questo possiamo affermare che l'Elba è un'isola cardioprotetta”.
L'infarto miocardico acuto si manifesta quando un'arteria del cuore si chiude
all'improvviso. Fondamentale è riaprirla nel minor tempo possibile. L'Azienda
ha organizzato così una rete di assistenza tale da garantire equità di
trattamento per ogni cittadino indipendentemente dalla sede di provenienza
compresi i territori più complessi come sono sicuramente le isole».