ilVicinato@ - Fonte Umberto Canovaro - Gruppo consiliare Terra Nostra
del comune di Rio: «Lo stato di una comunità si vede anche da come organizza i
propri servizi culturali permanenti. Ad un cartellone estivo di scarsissimo
interesse e senza ne' capo ne' coda, per il quale si spendono circa 180mila euro dei quali quasi un terzo
solo in fuochi d'artificio, si aggiunge una povertà di organizzazione dei
servizi permanenti davvero umiliante. Ci riferiamo al caso delle biblioteche
civiche. In considerazione della delibera di Giunta nr.29 del 14 settembre
2018, nella quale testualmente si afferma che "Rilevato che da tempo la
biblioteca comunale ubicata presso la sede del Municipio di Rio nell'Elba
risulta non aperta al pubblico e non funzionante da tempo; Rilevata quindi la
necessità e l'urgenza di riattivare la predetta gestione mediante il
conferimento di apposito incarico per l'espletamento del citato servizio sino
al 31.12.2018 a soggetto avente i requisiti professionali ritenuti a ciò idonei
(...) e nel contempo attivare analoghe
procedure per l'affidamento dello stesso incarico contemplante altresì la
riattivazione dello stesso servizio nel municipio di Rio Marina con decorrenza
01.01.2019". Siamo oggi, dopo quasi un anno, a constatare che nulla di ciò
che si pensava di fare è stato fatto (…) Purtroppo, la disorganizzazione
amministrativa a cui la direzione politica della Giunta non riesce a dare fine
nonostante più di un anno di conduzione, non consente di fornire una linea per
l'assessorato di sufficiente ordine e metodo, e quindi non è possibile sapere
quando si riorganizzerà la biblioteca a Rio Marina, né quando lo stato di emergenza terminerà su
quella di Rio nell'Elba. In questa maniera, non si programma, non si crea nulla
e si vive di estemporaneità che non fa crescere i paesi. Nulla di nuovo sotto
il sole».