ilVicinato@ - Fonte notizia elbareport.it
- «Il libro “Terra del granito. Storia della lavorazione del granito all'Isola
d'Elba” di Fausto Carpinacci si apre con queste parole di Giorgio Vasari (1568):
“Di questo granito bigio è dotata la Italia in molte parti, ma le maggiori
saldezze che si trovino sono nell'Isola dell'Elba, dove i romani tennero di
continuo huomini a cavare infinito numero di questa pietra”. L’opera, presto in
libreria, esamina gli antichi siti estrativi del granito nel versante
occidentale dell'Elba, dalle cave di Cavoli e Seccheto a quelle aperte a Poggio
dall'ex deputato Giulio Cavina. Vengono inoltre considerate le lavorazioni in
cava, le strumentazioni antiche e moderne, i salari dei dipendenti, le quantità
di granito elbano trasportato via mare nei principali porti mediterranei. Il libro
contiene un'appendice fotografica con geolocalizzazione dei principali
manufatti (colonne e bacini) ancora “in situ” come scrisse Arsenne Thiébaut De
Berneaud nel 1808».