elbaevangelica@ - «La Chiesa evangelica valdese
di Rio Marina comunica che anche quest’anno, per rispetto delle norme
anticovid19, non si terrà il tradizionale appuntamento della Festa della
libertà con la conferenza rievocativa, l’aperitivo augurale, l'accensione del
piccolo falò e il canto del Giuro di Sibaud. Mentre domenica prossima (20 febbraio) il culto
pubblico si terrà regolarmente alle 10.30 nel tempio di piazza Mazzini. Il 17 febbraio di ogni anno gli evangelici italiani, e quindi anche quelli dell’Isola d’Elba, fanno memoria delle Lettere Patenti firmate
da Carlo Alberto, Re di Sardegna, con le quali ai valdesi venivano concessi i
diritti civili e politici. Quel 17 febbraio 1848 nelle Valli Valdesi del
Piemonte furono accesi tanti falò perché si era posto fine a secoli di
discriminazione verso quella minoranza religiosa. Sino ad allora ai valdesi era
proibita la frequenza delle scuole pubbliche ed era vietato l’esercizio delle
professioni, se non quella di notaio e di medico, però a esclusivo vantaggio
dei propri correligionari. Fuori dal “ghetto alpino” delle loro valli, essi non
potevano nemmeno possedere beni immobili, mentre le amministrazioni comunali
dovevano essere composte in maggioranza da cattolici, anche nei comuni quasi
totalmente valdesi. Per quanto concerne l’esercizio del culto, questo continuò
ad essere consentito solamente in un certo numero di templi autorizzati,
situati nelle località più elevate, con assoluto divieto di attività religiose
fuori da quei luoghi. I valdesi si batterono fin da subito affinché la libertà
ottenuta fosse anche libertà di culto, di predicazione e di insegnamento».