ilVicinato@ - Informazione
dalla stampa locale - Il gruppo di minoranza consiliare
riese Terra Nostra torna a spiegare la sua contrarietà al metodo usato dalla
giunta Corsini per rinnovare gli impianti di illuminazione pubblica, ricorrendo
ad una esternalizzazione con un debito pluriennale: «La giusta esigenza di rimodernare gli
impianti, valutata in circa 1 milione di euro, poteva essere affrontata in
altra maniera, - assumendo un mutuo e pagando come rateo annualmente una cifra
sopportabile per le casse comunali, ma lucrando nel medio periodo i
prefigurabili ribassi che la libera concorrenza e le innovazioni sul risparmio
energetico comporteranno. Invece, il costo totale dell’operazione sarà di circa
5 milioni, con una ditta esterna che non sarà diretto referente dei cittadini,
e che usufruirà lei di queste ultime possibilità. In più caricando sulla spesa
annuale (e quindi di fatto, corrente) un importo che diventerà insostenibile
non appena termineranno i soldi della fusione».