ilVicinato@ - Fonte notizia
Elbareport - «Nel corso della mattinata, gli ispettori dell’ufficio
sicurezza della navigazione della capitaneria di porto di Portoferraio,
congiuntamente ad un ingegnere ente di classifica R.I.NA., si sono recati a
bordo della M/n “Oglasa” per verificare se l’urto in banchina, avvenuto nella
tarda serata di ieri, 29 gennaio, presso il punto di ormeggio del molo 3-sud
del porto di Portoferraio, sia stato causato da un guasto tecnico oppure da un
errore umano. Le verifiche dei militari della guardia costiera si sono
concentrate, in primo luogo, sul funzionamento dei sistemi che consentono la
manovra della nave presenti sul ponte di comando e in sala macchine e,
successivamente, sulla correttezza delle azioni poste in essere dall’equipaggio
nei momenti che hanno preceduto l’impatto. Con l’ausilio di un sommozzatore si
è provveduto, inoltre, ad appurare i danni subiti dalla chiglia e, in
particolare, l’entità della crepa creatasi sul “bulbo” a seguito dell’urto. La
nave rimane sottoposta a fermo tecnico in attesa della conclusione delle
indagini e dei necessari interventi che ne possano consentire il trasferimento
in sicurezza, presumibilmente nel porto di Livorno, per i successivi lavori di
riparazione in un bacino di carenaggio. Inoltre, da notizie pervenute
dall’Ospedale di Portoferraio, si è appreso che a seguito dell’incidente 11
persone (ndr, salite a 13 in mattinata di lunedì quando al pronto soccorso si sono presentate
altre due persone) , tra passeggeri e membri dell’equipaggio, hanno riportato
traumi e contusioni con prognosi variabili dai 7 ai 15 giorni, ad eccezione di
una passeggera attualmente ricoverata per aver subito, a seguito della caduta
dalle scalette di accesso al ponte garage, diversi traumi e lussazioni con
prognosi stimata in 25 giorni».
