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- Informazione dalla stampa
locale - «La sala consiliare di Marciana era gremita di
cittadini per l’incontro pubblico promosso dal comitato emergenza nord ovest
per un aggiornamento sulla situazione degli ungulati. Presenti il sindaco di
Marciana, Simone Barbi, il sindaco di Portoferraio e presidente della Comunità
del Parco, Angelo Zini, il sindaco di Marciana Marina, Gabriella Allori, il
consigliere provinciale Andrea Solforetti, per il PNAT il presidente Giampiero
Sammuri e il direttore Maurizio Burlando, e tanti altri. Premesso che la faunistica
è comunque piena competenza della Regione Toscana e del PNAT all’interno dei
suoi confini, i rappresentanti degli enti presenti hanno ricordato i passi
intrapresi recentemente per la risoluzione del problema dal punto di vista
istituzionale:la Comunità del Parco – che raggruppa tutti i comuni
dell’Arcipelago Toscano, le province di Livorno e Grosseto e la Regione Toscana
- all’unanimità ha deliberato per richiedere l’abolizione dell’Elba come area
vocata al cinghiale, e nel luglio 2022 con la delibera approvata dalla Giunta
regionale tale stato è stato finalmente modificato;in seguito alle numerose
richieste di intensificazione degli abbattimenti alla Regione Toscana e,
quindi, alla Provincia di Livorno che con la Polizia Provinciale si occupa
della gestione della fauna, la collaborazione tra comuni, Ente Parco e
Regione,ha permesso di realizzare il centro di sosta dedicato allo stoccaggio
delle carcasse dei capi abbattuti. L’area non è ancora operativa, ma si presume
che lo sarà entro breve tempo;in una recente riunione della Gestione Associata
del Turismo sono stati, inoltre, destinati dei fondi per la realizzazione di
uno studio di fattibilità sulla gestione dell’eradicazione degli ungulati
(cinghiali e mufloni) all’isola d’Elba e il comune di Marciana, che è stato
nominato capofila dell’operazione, sta provvedendo, con il contributo di fondi
ulteriori e di competenze dell’Ente Parco a seguire questa iniziativa
necessaria per avviare una concreta risoluzione del problema;tutti i
rappresentanti delle istituzioni presenti hanno ricordato ciò che ha permesso
la realizzazione delle azioni elencate e, cioè, la presa d’atto del problema e
la nuova coesione da parte di tutti i soggetti coinvolti che dopo anni
finalmente agiscono compatti e in sinergia».
