23 febbraio 2023

EMERGENZA UNGULATI (cinghiali, mufloni, stambecchi, etc.): ISTITUZIONI E CITTADINI PER UNA RADICALE SOLUZIONE DEL DEVASTANTE PROBLEMA

ilVicinato@ - Informazione dalla  stampa locale - «La sala consiliare di Marciana era gremita di cittadini per l’incontro pubblico promosso dal comitato emergenza nord ovest per un aggiornamento sulla situazione degli ungulati. Presenti il sindaco di Marciana, Simone Barbi, il sindaco di Portoferraio e presidente della Comunità del Parco, Angelo Zini, il sindaco di Marciana Marina, Gabriella Allori, il consigliere provinciale Andrea Solforetti, per il PNAT il presidente Giampiero Sammuri e il direttore Maurizio Burlando, e tanti altri. Premesso che la faunistica è comunque piena competenza della Regione Toscana e del PNAT all’interno dei suoi confini, i rappresentanti degli enti presenti hanno ricordato i passi intrapresi recentemente per la risoluzione del problema dal punto di vista istituzionale:la Comunità del Parco – che raggruppa tutti i comuni dell’Arcipelago Toscano, le province di Livorno e Grosseto e la Regione Toscana - all’unanimità ha deliberato per richiedere l’abolizione dell’Elba come area vocata al cinghiale, e nel luglio 2022 con la delibera approvata dalla Giunta regionale tale stato è stato finalmente modificato;in seguito alle numerose richieste di intensificazione degli abbattimenti alla Regione Toscana e, quindi, alla Provincia di Livorno che con la Polizia Provinciale si occupa della gestione della fauna, la collaborazione tra comuni, Ente Parco e Regione,ha permesso di realizzare il centro di sosta dedicato allo stoccaggio delle carcasse dei capi abbattuti. L’area non è ancora operativa, ma si presume che lo sarà entro breve tempo;in una recente riunione della Gestione Associata del Turismo sono stati, inoltre, destinati dei fondi per la realizzazione di uno studio di fattibilità sulla gestione dell’eradicazione degli ungulati (cinghiali e mufloni) all’isola d’Elba e il comune di Marciana, che è stato nominato capofila dell’operazione, sta provvedendo, con il contributo di fondi ulteriori e di competenze dell’Ente Parco a seguire questa iniziativa necessaria per avviare una concreta risoluzione del problema;tutti i rappresentanti delle istituzioni presenti hanno ricordato ciò che ha permesso la realizzazione delle azioni elencate e, cioè, la presa d’atto del problema e la nuova coesione da parte di tutti i soggetti coinvolti che dopo anni finalmente agiscono compatti e in sinergia».