lomarchetti@ - Una signora (anonima!)
che si autodefinisce “Cittadino allibito”, ha scritto questo post sul blog
Camminando.org «È incredibile. Ma come fa Antonini a presentarsi con un
voltafaccia del genere? Ha sempre osteggiato il progetto del porto, forse
invidia o ruggine vecchia, solo che lui coinvolge anche il Pd. Non è il
proprietario del Pd. Parli per se. Spero che anche lui non voglia partecipare
al circo dei riciclati». In questo modo Roberto Antonini ha risposto, sempre sullo
stesso blog, alla presunta signora: «Io e il Pd di Rio Marina e Cavo non siamo
e non siamo mai stati contrari allo sviluppo del porto di Rio Marina e per
convincersene la invito a vedere gli articoli, ripubblicati in questi giorni,
sul Vicinato e il mio intervento al consiglio comunale aperto (sul mio profilo Facebook).
Il Pd, come ha detto lei, non è mio se invece vuole che sia un pochino anche
suo venga al circolo domenica prossima (12 febbraio, ndr) alle 15.00 che c'è il
congresso o il 26 per le primarie aperte». A questo punto cosa ci resta da
dire? Mi pare che Antonini sia stato più che chiaro. Io capisco che i prudori
elettorali spingono la signora a mettere in giro o a scrivere fake news (notizie
false, vulgo: bugie), anche se a tutto c’è un limite! Capisco che il porto piaggese
doveva essere il cavallo di battaglia per la conferma del loro guru (vulgo: capo
indiscusso), ma purtroppo (per essi) non è andata così. Non scendo perciò sul
loro terreno e mi limito a ricordare come la sperimentazione dei pontili
galleggianti nel porto di Rio Marina nacque durante l'amministrazione di
centrosinistra guidata da Roberto Antonini, eravamo negli anni novanta. Ad maiora, Lorenzo M.
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