27 marzo 2023

TERIGI (IL “NOSTRO” TESORO), IL TELEVISORE E LO SCALDINO: “Delinquente, farabutto, criminale, assassino!”

ilVicinato@ - «Alla metà degli anni 50 anche a Rio Marina arrivarono i primi televisori, ovviamente in bianco e nero e tenuti rigorosamente in salotto. Il costo di un apparecchio era molto alto e non tutti se lo potevano permettere. Così la famiglia fortunata ospitava parenti, vicini e conoscenti in modo particolare in occasione di quiz come “Lascia o raddoppia?” o sceneggiati televisivi come “Il romanzo di un giovane povero”. Terigi andava a casa di Mario Leonardi, maresciallo dei carabinieri in pensione e locale agente della Navigazione Toscana,  nonché figlio dell'amica Velia.  Il nostro episodio si svolge in inverno e faceva molto freddo, così il “nostro” Tesoro si presentò con tanto di scaldino. Era uso che gli spettatori seguivano e commentavano le scene più coinvolgenti, fino al punto di immedesimarsi coi personaggi siano stati questi concorrenti o attori. Durante la trasmissione di uno sceneggiato un povero bambino venne picchiato da un sorvegliante dell’orfanotrofio. In quel momento dei nostri  spettatori si levò un “Oh, oh di’, ma ti pare” a cui seguirono frasi di compassione verso il piccolo, però Tesoro fece di più, nel momento in cui l'aguzzino fu inquadrato in primo piano gli gridò: “Delinquente, farabutto, criminale, assassino!”, e gli lanciò contro il suo scaldino il quale solo per caso non colpì l’apparecchio televisivo, ma i tizzoni schizzarono per tutta la stanza provocando il panico fra i presenti… da allora gli scaldini furono interdetti agli spettatori».