ilVicinato@ - «Alla metà
degli anni 50 anche a Rio Marina arrivarono i primi televisori, ovviamente in bianco
e nero e tenuti rigorosamente in salotto. Il costo di un apparecchio era molto alto
e non tutti se lo potevano permettere. Così la famiglia fortunata ospitava
parenti, vicini e conoscenti in modo particolare in occasione di quiz come “Lascia o
raddoppia?” o sceneggiati televisivi come “Il romanzo di un giovane povero”.
Terigi andava a casa di Mario Leonardi, maresciallo dei carabinieri in pensione
e locale agente della Navigazione Toscana, nonché figlio dell'amica Velia. Il nostro episodio si svolge in
inverno e faceva molto freddo, così il “nostro” Tesoro si presentò con tanto di scaldino. Era uso che gli spettatori seguivano e commentavano le scene più
coinvolgenti, fino al punto di immedesimarsi coi personaggi siano stati questi concorrenti
o attori. Durante la trasmissione di uno sceneggiato un povero bambino venne
picchiato da un sorvegliante dell’orfanotrofio. In quel momento dei nostri spettatori si levò un “Oh, oh di’, ma ti pare” a cui seguirono frasi di compassione verso
il piccolo, però Tesoro fece di più, nel momento in cui l'aguzzino fu
inquadrato in primo piano gli gridò: “Delinquente,
farabutto, criminale, assassino!”, e gli lanciò contro il suo scaldino il
quale solo per caso non colpì l’apparecchio televisivo, ma i tizzoni schizzarono
per tutta la stanza provocando il panico fra i presenti… da allora gli scaldini
furono interdetti agli spettatori».
