ilVicinato@ - Da
ElbaReport - «(…) un mare di anni fa, quando la lira valeva assai, una
coppia (clandestina) si era appartata tra compiacenti e complici cespugli. Per
caso una persona, che transitava da quelle parti, scorse i due che a loro volta
videro lo scopritore allontanarsi dal teatro degli eventi. Ma per colmo di
sfortuna costui era più che noto come matricolata "linguaccia", un
pettegolo che come recita una finissima allocuzione locale, "non era bono a tenessi un cecio in culo"
(per i foresti: spinto a propalare tutto quello, specie di pruriginoso, di cui
veniva a conoscenza). Il reduce dal buscione, nel tentativo di metterci una
toppa si mise in caccia del linguacciuto, e trovatolo gli fece un'offerta: "Ti regalo dieci lire se però mi prometti che
non dici niente a nessuno di quel che hai visto". Il dono e il patto
furono accettati e i due rei si tranquillizzarono. Ma, due/tre giorni dopo il
munifico elargitore fu raggiunto dal beneficiato contrito che gli disse: "T'ho riportato le 10 lire, te le ridò perché
se non lo racconto a nessuno schianto!". Pure le linguacce (talvolta)
hanno una loro etica». Sergio Rossi, A
Sciambere
