28 dicembre 2024

ELBA, SALVARE LA SEZIONE DEL TRIBUNALE: BISOGNA PUNTARE SULL’ART.119 DELLA COSTITUZIONE

ilVicinato@ - da un lungo articolo di Giovanni Fratini pubblicato sulla stampa locale: «Quando nel 1998 una delegazione del comune di Portoferraio si presentò a Roma con in mano i dati relativi all’entità del lavoro annualmente svolto dalla nostra pretura, il presidente della commissione giustizia del senato disse di lasciar perdere quei numeri, i carichi di lavoro, i costi o i risparmi. Non sarebbero serviti a nulla, non avrebbero mai potuto giustificare il mantenimento di un tribunale, ma di insistere, di fare leva sulla condizione d’insularità del territorio e sui disagi che deve quotidianamente sopportare chi vive in una piccola isola. E solo grazie alla “insularità”, con il decreto legislativo n°51 del febbraio 1998 approvato dal governo Prodi, ottenemmo l’istituzione non provvisoria ma definitiva di una sezione distaccata del tribunale di Livorno. Il governo Monti, però, nel 2012 decise di cancellare dalla carta geografica delle sedi giudiziarie la nostra e quelle di Ischia e Lipari. Ora sembra che ci creda l’attuale ministro e per questo ha chiesto ai componenti della delegazione (I sindaci di Portoferraio e Rio etc, ndr) di fornire quanto prima “una completa fotografia della situazione attuale”. Ma per mantenere in piedi il nostro tribunale ci soccorre l’art.174 del Trattato dell’Unione europea che fa obbligo agli stati membri di tener conto dei “gravi e permanenti svantaggi naturali” delle regioni insulari. E dal novembre del 2022, dopo appena un mese dalla nomina di Nordio a ministro, anche la nostra Costituzione, che all’art.119, non invita, ma “obbliga” la Repubblica a riconoscere “le peculiarità delle isole“ e a promuovere “le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”».