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Il rigassificatore è un’occasione per Piombino, dov’è ormeggiato dal 19 marzo
2023, ed è necessario che resti nel porto, sia per motivi economici sia di
sicurezza dello scalo. Lo affermano, in una lettera aperta alla città e alle
istituzioni, l’agenzia marittima Mixos di Ivo Miele, i Piloti del porto,
Freschi Alessandro & C., il Gruppo ormeggiatori e barcaioli porto,
D’Arienzo srl, Stmp: «(…) L’amara verità è che, a fronte di un’importante
crescita infrastrutturale del nostro porto, negli ultimi quindici anni non è
corrisposto un adeguato incremento della produzione portuale che si è
vertiginosamente contratta con la scomparsa di traffici storici per il porto di
Piombino. Sono andati perduti i traffici connessi ai semi-rimorchi per la
Sardegna per motivi oggettivi come la distanza dai principali nodi logistici (…)
Piombino è adesso nella condizione di essere al centro dell’agenda politica
nazionale, e sarà davvero importante cogliere quest’opportunità anche in virtù
del fatto che esiste una corrispondenza con la stesura degli accordi di
programma per il rilancio del comparto industriale (…) Anche sotto il profilo
occupazionale non è stato posto adeguatamente in risalto l’impatto avvenuto sia
sull’indotto (alberghi, ristoranti, taxi, fornitori di beni e servizi), che
sugli operatori portuali che hanno potuto mantenere gli organici inalterati e,
in alcuni casi, anche incrementarli».
